18 Settembre 2015
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SEMINARIO UCSI-FISC: GIORNALI LOCALI PUNTO RIFERIMENTO .A RISCHIO SOPRAVVIVENZA TESTATE

PRIMO2BGIORNOI giornali locali contribuiscono a tenere viva la memoria collettiva delle comunità”, che rischia seriamente di andare perduta. Lo ha affermato Santi Di Bella, ricercatore presso l’Università di Palermo, al seminario Fisc “Monsignor Alfio Inserra” che si è aperto  a Furci Siculo (Messina). Essi costituiscono “un atto morale e urgente”, ancor più in un periodo come questo in cui “ci si sente smarriti e si desidera un confronto con la propria storia, un legame affettivo con i valori di cui si è depositari”. Per reazione all’insicurezza strutturale, si assiste naturalmente – ha aggiunto – a un “rifugio nel passato” e a un “rinnovato interesse verso le proprie vicende”. Le piccole comunità, “sofferenti e isolate”, esprimono un desiderio forte di “guardare se stesse e tutelarsi”, un bisogno di “sapere cosa accade al loro interno”, che spesso influenza nei lettori le decisioni da prendere. “Nella stampa locale – ha osservato Di Bella – politica e cronaca hanno occupato tradizionalmente uno spazio rilevante, ma negli ultimi anni il racconto si è allargato ad altri argomenti, ritenuti più accattivanti dai lettori”. L’auspicio è che i giornali locali riescano a stare in sintonia con i propri territori e diventino per loro stabili punti di riferimento, “assecondandone la vocazione culturale”.

ZANOTTI : “A RISCHIO LA SOPRAVVIVENZA DELLE NOSTRE TESTATE”

“Oggi è in gioco la nostra sopravvivenza”. Lo ha denunciato Francesco Zanotti, presidente nazionale Fisc, al XXIV seminario di aggiornamento “Monsignor Alfio Inserra” in corso a Furci Siculo (Messina). Zanotti si è detto fortemente preoccupato per l’iniziativa di Poste italiane di consegnare dal primo ottobre la corrispondenza a giorni alterni nei piccoli Comuni. “Un danno per i cittadini, prima ancora che per i nostri giornali”, che di fatto fa venir meno la garanzia del “servizio universale” richiesto dall’Unione europea. Senza contare che i Comuni minori, già penalizzati dalla scarsa funzionalità della rete internet, subirebbero così un’ulteriore discriminazione. Per questo Zanotti ha chiesto a tutti di rilanciare il più possibile l’hashtag #nopianoposte appositamente creato su Twitter, per stigmatizzare l’iniziativa e chiedere che venga sospesa. Fra i temi affrontati da Zanotti nella propria relazione anche la riforma dell’editoria, per la quale le testate Fisc “chiedono rigore ed equità”, e la questione dei contributi governativi, che “rischiano di essere ulteriormente ridotti”. Il presidente Fisc ha chiesto una mobilitazione collettiva e ha annunciato che nei prossimi giorni verrà recapitata al Governo una lettera in cui si riassumeranno le richieste dei settimanali cattolici. (SIR)