Anthony Borden, direttore esecutivo dell’ong Iwpr (Institute for War and Peace Reporting), non crede al suicidio della collega Jacqueline Anne Sutton, la 50enne britannica direttrice dell’Iwpr in Iraq trovata morta sabato notte in una toilette dell’aeroporto Ataturk di Istanbul. Secondo le autorità turche, si sarebbe tolta la vita impiccandosi con dei lacci di scarpe. Ma la ricostruzione non convince amici e colleghi della donna, che ora chiedono chiarezza perché le circostanze della morte di Sutton, che aveva lavorato per la Bbc e diverse ong oltre che per le Nazioni Unite in Australia, sono un vero e proprio giallo. In Iraq, Sutton aveva molti progetti in corso, tra cui alcune delicate inchieste sulla condizione femminile nell’Isis.(ANSA)

