Si intitola ‘The Displaced’ e racconta la vita dei bambini in zone in guerra. È il primo progetto giornalistico di realtà virtuale prodotto dal New York Times – uscirà sul sito del magazine – in collaborazione con Google. Un articolo sul sito del quotidiano martedì 20 ottobre annuncia l’accordo, che include la distribuzione di più di un milione di Google cardboard – le economiche scatole di cartone che la società ha creato per vedere la realtà virtuale – destinate agli abbonati. Le ‘virtual reality cardboard’ si utilizzano collegandole a uno smartphone: saranno spedite a casa agli iscritti nel weekend del 7 novembre. Dean Baquet, executive editor del quotidiano, sostiene che il suo magazine “ha creato il primo pezzo di giornalismo serio e critico, usando la realtà virtuale, con lo scopo di portare l’attenzione su una delle più tragiche crisi umanitaria della storia”. E Jake Silverstein, l’editor del New York Times magazine, ha continuato: “Il potere della realtà virtuale è quello di dare agli spettatori un senso di connessione empatica con i protagonisti degli eventi”. ‘The Displaced’ – annuncia l’articolo – è solo il primo di molti film nei piani del Times.(PRIMA)

