I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori rispettivamente dei libri “Avarizia” e “Via crucis”, sono indagati dalla magistratura vaticana. Lo ha reso noto padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, spiegando che la Gendarmeria vaticana, nella sua qualità di polizia giudiziaria, aveva segnalato alla Magistratura vaticana l’attività svolta dai due giornalisti a titolo di possibile concorso nel reato di divulgazione di notizie e documenti riservati. “Nell’attività istruttoria avviata – ha proseguito ancora padre Lombardi – la Magistratura ha acquisito elementi di evidenza del fatto del concorso in reato da parte dei due giornalisti, che a questo titolo sono ora indagati”. Sono all’esame degli inquirenti, rende ancora noto padre Lombardi, anche alcune altre posizioni di persone “che per ragioni di ufficio potrebbero aver cooperato all’acquisizione dei documenti riservati in questione”. Dura la reazione dell’Espresso, il settimanale presso il quale lavora Fittipaldi, secondo il quale la decisione “riporta il Vaticano indietro di decenni, se non di secoli, quando il Sant’Uffizio redigeva l’indice dei libri proibiti”. In un editoriale pubblicato sul sito internet della testata, si legge che a dieci giorni dall’inizio del caso, con gli arresti di monsignor Lucio Vallejo Balda e di Francesca Chaouqui, “nessuno è ancora riuscito a smentire una sola informazione contenuta in “Avarizia” o in “Via Crucis”. “Fittipaldi e Nuzzi hanno il solo torto di aver scritto cose vere”, insiste il settimanale. (ASKNEWS)

