3 Febbraio 2016
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UN FINTO NEW YORK TIMES PER CRITICARE L’INFORMAZIONE SUL CONFLITTO TRA ISRAELE E PALESTINA

1at8Un gruppo di attivisti filopalestinesi ha distribuito in giro per New York migliaia di copie di una parodia del New York Times per criticare il modo in cui il quotidiano statunitense segue il conflitto tra Israele e Palestina. Le copie del finto New York Times sono quasi identiche all’originale, per caratteri e impaginazione. Il testo dell’editoriale fortemente autocritico, intitolato “Ripensare la nostra copertura del 2015 del conflitto israelo-palestinese”, è stato pubblicato anche online.
Nel dare la notizia del finto New York Times, il quotidiano israeliano Jerusalem Post ha cercato di identificare gli autori della parodia, senza riuscirci, ma ha saputo che si tratta di militanti del movimento Boycott, Divestment and Sanctions. Anche il sito di Internazionale, come altri giornali in giro per il mondo, inizialmente ha pubblicato la notizia dell’autocritica del New York Times credendo fosse vera.
Uno degli autori della parodia, raggiunto dal Jerusalem Post, ha detto che “il New York Times, una delle principali fonti di notizie negli Stati Uniti e nel mondo, ha il dovere nei confronti dei suoi lettori di fornire un’informazione equa, equilibrata e basata sui fatti”.
Il modo in cui il New York Times segue il Medio Oriente e il conflitto tra Israele e Palestina è da tempo al centro di polemiche. Proprio di recente il quotidiano statunitense ha pubblicato una rettifica riconoscendo che un articolo sull’espulsione di palestinesi dalle loro abitazioni a Gerusalemme Est forniva “in diversi casi una descrizione incompleta delle dispute legali” (INTERNAZIONALE)