Hanno utilizzato un ordigno artigianale dalla potenza di oltre mezzo chilo di tritolo, una bomba devastante azionata a distanza per ucciderlo. Pavel Sheremet, noto giornalista liberale russo, è morto sul colpo nell’esplosione dell’auto su cui viaggiava nel centro di Kiev. Il primo a darne notizia l’edizione online del quotidiano “Ukrainska Pravda” riportando una dichiarazione del consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Zorian Shkiriak. Il giornalista viveva a Kiev da cinque anni, sempre critico nei confronti del presidente Alexandr Lukashenko, nel 1997 era stato arrestato mentre preparava un reportage sulla situazione tra Bielorussia e Lituania e accusato di ‘lavoro giornalistico illegale’ e di aver ricevuto denaro dai servizi segreti stranieri. Fu condannato a due anni di carcere ma scarcerato dopo tre mesi a causa della pressione di Mosca. Per il suo brillante impegno nel giornalismo aveva vinto alcuni premi giornalistici europei per la libertà di stampa.(ARTICOLO21)

