Due giornalisti di Hong Kong sono stati condannati da una corte di Shenzen (Cina) per “commercio illegale” di giornali. Si tratta, spiega Asianews, dell’editore Wang Jianming e del direttore Guo Zhongxiao, che lavoravano nel mensile ‘New Way’ e nel magazine ‘Faccia multipla’, che pubblicava argomenti di politica e pettegolezzi e curiosità sui leader cinesi. Gli articoli venivano pubblicati a Hong Kong, ma alcune copie venivano smerciate in Cina. L’episodio ricorda le sparizioni e detenzioni dei cinque editori di libri. Wang è stato condannato a cinque anni e tre mesi di prigione; Guo a due anni e tre mesi. Quest’ultimo, precisa Asianews, sarà rilasciato presto perché entrambi erano stati arrestati nel 2014, mentre si trovavano a Shenzhen. I due giornali sono stati chiusi.
Per l’Associazione giornalisti di Hong Kong la sentenza è un altro colpo alla libertà di stampa nel territorio.
Secondo uno dei cinque editori scomparsi, Lam Wing-kee, detenuto per otto mesi con l’accusa di condurre business illegali, “il governo cinese così non solo restringe la libertà di espressione a Hong Kong, ma distrugge il con le sue mani il principio ‘un paese, due sistemi’”. (ASIANEWS)

