27 Luglio 2016
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TURCHIA, NUOVI ARRESTI AL QUOTIDIANO ZAMAN. GIORNALISTI ITALIANI SI MOBILITANO PER LIBERTÀ STAMPA

1aaaasdProsegue la stretta del presidente Erdogan all’indomani del fallito golpe del 15 luglio. Le autorità turche hanno emesso dopo quelli contro 42 giornalisti nuovi mandati d’arresto nei confronti di 47 ex impiegati di quello che era il più diffuso quotidiano nazionale, Zaman, da marzo in amministrazione controllata. Intanto da Bari a Milano, passando per Roma e Genova, si moltiplicano le iniziative per la libertà, anche di stampa, in Turchia.

I mandati d’arresto riguarderebbero dirigenti e membri del personale di Zaman, tra cui anche giornalisti, colpevoli di essere vicini al magnate e ideologo islamico Fetullah Gulen, accusato da Ankara di essere l’ispiratore del tentato colpo di Stato. Secondo la Cnn Turk, all’alba la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione a Istanbul di uno dei giornalisti colpiti dal provvedimento, Sahin Alpay. Stando all’agenzia Dogan, Alpay è stato arrestato.

Dopo il sit-in di protesta organizzato dalla Fnsi insieme a numerose altre associazioni nei pressi dell’ambasciata turca a Roma, si moltiplicano intanto le iniziative a sostegno della libertà, anche di stampa, in Turchia.

A Bari solidarietà ai colleghi turchi e un appello alle istituzioni europee a intervenire sono stati ribaditi da magistrati, avvocati, giornalisti e rappresentanti delle associazioni riuniti nel cortile del Palazzo di giustizia per un sit-in di protesta.

A Roma, le sigle della scuola dei sindacati confederali hanno manifestato vicino l’ambasciata di Turchia per protestare contro le epurazioni nel mondo della scuola e dell’università.

A Milano, l’Associazione lombarda dei giornalisti partecipa all’iniziativa di protesta promossa dalla Giunta Anm di Milano, dalla Camera Penale di Milano e da Area Milano davanti al Consolato Turco del capoluogo lombardo

E per domani, a Genova, infine, Cgil Cisl e Uil regionali hanno organizzato un presidio, alle 18, nei pressi del Consolato turco, in piazza De Ferrari, per manifestare la propria indignazione a seguito della repressione in atto in Turchia e per esprimere solidarietà a tutte le vittime di azioni restrittive della libertà da parte del governo di Ankara. Anche in questo caso i rappresentanti dei giornalisti della regione saranno presenti, con una delegazione dell’Associazione regionale di stampa, insieme a Università di Genova, Arci Genova, Il Centro per non subire violenza onlus (da Udi), Libera Genova e Liguria, Anolf, Anpi Genova, Cogede Liguria, Associazione Giuristi Democratici, Sinistra Italiana Genova e Liguria, Rete a Sinistra, Unicobas Liguria.(FNSI)