8 Agosto 2016
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UGANDA, VIOLENZE E CARCERE PER GIORNALISTI, ATTIVISTI E ONG

1aaaayiIl presidente Yoweri Museveni, al potere da 30 anni, non ha dubbi: “Non c’è posto al mondo più democratico dell’Uganda”. Una boutade a cui la comunità internazionale sembra credere soprattutto quando paragona il paese dell’Africa orientale ai suoi vicini come Sudan del Sud, Kenya e Congo. Ma l’Uganda non è un esempio di pace e stabilità e, alla faccia della sua Costituzione progressista, sta vivendo una pericolosa. “La nostra sede è stata assaltata tre volte negli ultimi due anni – racconta Sempala del network che difende i cronisti – Hanno preso i pc, la cassaforte e le carte. Quando siamo andati a fare denuncia abbiamo scoperto che la cassaforte rubata era dalla polizia”. Uno degli ultimi casi che la fondazione sta seguendo è la vicenda del reporter tv Andrew Lwanga, brutalmente picchiato dalla polizia durante il suo lavoro fino a lesionargli la spina dorsale. Ora cammina a fatica e continua a ricevere minacce: “La mia paura più grande? Che qualcuno gli spari”  nvoluzione nel rispetto dei diritti umani e della libertà d’espressione. (ILFATTOQUOTIDIANO)