La professione che cambia, e il rapporto con la tecnologia
Coinvolgere nel lavoro di redazione grafici e tecnici, aprirsi a chi può avere competenze maggiori e nessuna paura di rapportarsi con le altre testate. Ecco alcuni consigli 《per adattarci al nuovo ecosistema dell'informazione》offerti da Federico Badaloni, architetto dell'informazione del Gruppo L'Espresso, nel secondo giorno di scuola formativa ad Assisi. 《 Per dirla alla Forrest Gump - afferma Badaloni- oggi "giornalismo è chi giornalismo fa" non chi ha una carta in mano》.Non solo: per far comprendere quanto sia necessario questo cambio di mentalità, Badaloni ha portato l'esempio dei due esploratori del Polo Sud, Roald Amundsen (《che riuscì nella scoperta grazie alla sua capacità di adattamento alla nuova situazione》) e Robert Falcon Scott (《morto durante la missione per essersi ostinato a seguire solo le sue tradizioni inglesi》). 《Noi- aggiunge Badaloni-dobbiamo avere l'atteggiamento del primo》.Per il giornalista romano, però, occorre prestare attenzione anche alle relazioni (《siamo ciò che connettiamo》), cercando di concepire il sito come un luogo privilegiato d'incontro. Infine, Badaloni ha lanciato l'idea di rendere trasparenti i criteri di scelta degli algoritmi da parte dei gestori informatici.
Mauro Donateo

