«Negli ultimi mesi – scrivono – l’inquietudine nella redazione di Euronews a Lione non ha fatto che aumentare, a causa di un piano di ristrutturazione dettato dalla volontà di tagliare i costi, di un nuovo progetto editoriale tuttora poco chiaro e, soprattutto, del rischio della perdita definitiva della missione di interesse pubblico europeo del canale».
Il piano prevede lo smantellamento dell’équipe ucraina, con il conseguente licenziamento della maggior parte dei giornalisti; un forte ridimensionamento dei servizi in lingua iraniana e araba, destinati a scomparire dagli schermi televisivi; riduzioni di organico anche per i giornalisti delle altre dieci lingue, inclusa la redazione italiana.
Secondo i giornalisti occorre cercare nuove soluzioni di finanziamento presso le Istituzioni europee e gli Stati membri, perché solo in questo modo si potrà consolidare la forte identità europea ed europeista che rende così unico il canale televisivo.

