“La verità, insieme con la velocità, può caratterizzare l’autorevolezza e l’affidabilità del media”. Per questo “il mercato, seppure in un momento di globalizzazione e difficoltà, di un web sovrabbondante di informazioni, che spesso si rivelano ‘fake news’, ha necessità delle agenzie: un certificatore di verità, autorevole e credibile”.
I social network, seppure in forma talvolta distorta, hanno contributo ad un processo di globalizzazione – ha concluso – che ha frammentato l’audience e costretto l’informazione tradizionale e tradizionalista a mettersi in discussione. In questi casi, si può rimanere alla finestra ed essere spettatori oppure si sceglie di essere parte del cambiamento. Oggi più che mai la tecnologia è entrata a far parte del messaggio che veicola e ne può decretare la risonanza. Rimane però fondamentale una cosa: la verità. Solo questa, di concerto con la velocità, può caratterizzare l’autorevolezza e l’affidabilità del media.

