La liberazione di Gabriele Del Grande non ci deve far dimenticare cosa accade in Turchia, oggi il più grande carcere per l’informazione, che non dà alcuna garanzia di democraticità e di protezione per detenuti e imputati. La Turchia è un paese strategico: non solo si candida a entrare nell’Unione europea, ma in questa fase è di fatto la frontiera del continente, in più finanziato dalla stessa Europa per fermare i profughi, tutto nell’impossibilità per i media, turchi e stranieri, di verificare cosa accade lungo quel confine e nei centri di detenzione pagati da tutti noi.
Durante il sit-in, vengono letti i nomi dei giornalisti detenuti nelle carceri turche, con la musica di un eccezionale testimonial, il musicista Nicola Alesini. Per ribadire, ancora una volta: #NoBavaglioTurco.
LE ADESIONI:
Arci, Associazione amici di Roberto Morrione, Associazione amici di padre Dall’Oglio, Associazione Carta di Roma, Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD), Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Cospe, Italians for Darfur, Rivista Confronti, Tavola della Pace, Ucsi.
foto: OdG Lazio

