“I cittadini non si rendono conto del pericolo della disinformazione”, ha detto Boldrini aprendo i lavori dell’evento. “Non ci si concentra più sulla qualità dell’informazione. “Le bufale – ha aggiunto – inquinano l’informazione, la democrazia e l’opinione pubblica“. Dalla Presidente della Camera arriva anche l’annuncio di un progetto di educazione digitale nelle scuole, a partire dall’anno prossimo, che verrà portato avanti insieme al Ministero dell’Istruzione.
Per il giornalista Enrico Mentana, “le fake news hanno trovato terreno fertile nel web perché questo è il luogo della democrazia”. Tutto è cominciato, secondo lui, con l’11 settembre 2001, quando “si cominciò ad instillare ogni teoria alternativa” e “ci fu la presa di coscienza che il terreno della verità era contendibile“. Oggi come oggi, dice ancora il direttore La7, “si sta assistendo alla deformazione della corretta informazione“.
Diego Ciulli, Policy Manager di Google, ha sostenuto che “produrre bufale è diventata un’industria“. Google è però intervenuto in questo campo, spiega, e “ha chiuso la monetizzazione di questi siti”. E, ancora, un altro passo compiuto da Google per arginare il problema delle fake news è stato “permettere ai fact checker di utilizzare il motore di ricerca per segnalare e verificare le fonti”. E ancora: “Crediamo che sia importante essere partner del sistema dell’editoria per una informazione di qualità”.
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