Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero è conferito ogni anno dal Parlamento europeo per ‘onorare individui od organizzazioni impegnati nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in particolare il diritto alla libertà di espressione’. Il premio, istituito nel dicembre 1988, è così denominato in onore del fisico sovietico e dissidente politico Andreï Sakharov.
Nel 2016, il Premio è stato attribuito a Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar. Le due donne, sopravvissute alla schiavitù a cui erano state costrette dai militanti dello stato islamico, sono diventate adesso il simbolo di tutte le donne seviziate e torturate dalla campagna di violenza messa in piedi dall’Isis. Nadia e Lamiya appartengono inoltre alla comunità Yazida, una minoranza religiosa irachena oggetto di persecuzione da parte del califfato. Sono diventate portavoce anche delle istanze di questa comunità indebolita e decimata dalle violenze in atto nell’area.

