azione, a partire dalla scuola – sottolinea il sociologo Davide Bennato. “Nessuno nasce con la capacità di filtrare le informazioni, c’è bisogno – ha aggiunto – che la scuola e l’università si confrontino con questo tema, nessuno deve abbandonare i ragazzi perché si potrebbero verificare situazioni pericolose”.
Così nell’universo dell’online, dove le notizie false che circolano in rete vengono condivise e commentate senza verificarne spesso la fondatezza, ecco che il giornalismo (quello vero) può cogliere la sua sfida presente.
“Ci dovrebbe essere un giornalismo investigativo – ha commentato Alessandro Dal Lago – che riesca ad individuare le fake news, però quando l’uomo più potente al mondo – come il presidente degli Stati Uniti – è uno dei primi a diffonderle ecco che si palesa la difficoltà oggettiva di fare un lavoro critico”.

