L’indagine, condotta tra 60 affiliati della Ifj, evidenzia anche che gli attacchi alla contrattazione collettiva, insieme con le scarse retribuzioni e la mancanza di tutele per i freelance, rischiano di minare ulteriormente le condizioni di lavoro dei giornalisti in tutto il mondo.
Altri problemi sono i diffusi tentativi di imbavagliare la libertà di stampa e la crescente concentrazione della proprietà dei media. E in più la crisi economica ha avuto come effetto quello di portare aziende e governi a tentare di ridurre i diritti di tutti i lavoratori.
La Federazione internazionale dei giornalisti ha chiesto un impegno globale per il rispetto dei diritti alla libertà di associazione, alla contrattazione collettiva e a condizioni di lavoro equo come passo fondamentale per garantire ai giornalisti indipendenza e condizioni di lavoro tali da assicurare il perseguimento dei valori più alti del giornalismo e della libertà di informazione.

