Sono parole che vanno nella stessa direzione di quelle pronunciate da Costa un mese fa a Roma, alla presentazione del Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, di fronte, tra gli altri, anche ad una dirigente europea di Facebook (e sappiamo tutti quanto i social oggi siano veicolo di diffusione di tante notizie false).
Prosegue Costa: “La raccolta, la verifica, la contestualizzazione e la diffusione delle notizie secondo le regole del giornalismo, con standard qualitativi elevati e certificati, rappresentano armi formidabili contro bufale e fake news” afferma Costa.
E allora, è la sua conclusione, ”Il progetto di educazione civica digitale destinato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado volto a contrastare le fake news gode del sostegno convinto dei giornali e degli editori italiani, impegnati a combattere la disinformazione con la produzione di un’informazione corretta, ossigeno vitale per il confronto delle idee”.
Fake news: il primo argine è l’informazione di qualità. Via al progetto #BastaBufale
La presentazione della campagna la fanno, anche sul sito, la Presidente della Camera Laura Boldrini e il Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. #BastaBufale adesso è un progetto che si allarga e che coinvolge nuovi soggetti: “L’informazione di qualità, basata sull’attività professionale dei giornalisti e degli editori, costituisce il primo argine contro le fake news”, dice Maurizio Costa, presidente della Federazione degli Editori (anche la FIEG partecipa convintamente all’iniziativa).
Franco Maresca

