12 Dicembre 2017
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Per il presidente dell’Antitrust i giganti del web devono pagare per le notizie che diffondono

I giganti del web dovrebbero pagare i giornali per i contenuti che producono online. Così si esprime il presidente dell’Antitrust, Giovanni Pitruzzella, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ nella quale chiede anche di modificare la normativa sul diritto d’autore. “La questione è grande e riguarda non solo il futuro dell’industria dei media, ma della democrazia”, spiega Pitruzzella. “Se non si tutela chi produce i contenuti, specie quelli con un minimo di qualità e di controllo, alla fine anche le piattaforme non avranno nulla da usare e quindi il cittadino non avrà informazione da esaminare, confrontare, criticare”.

Franco Maresca

Non è vero secondo il suo ragionamento che le piattaforme che sfruttano i contenuti dei giornali o delle agenzie di stampa a scopo commerciale offrono tutto gratis. “Il lettore paga anche quando non sborsa un euro, perché cede gratuitamente dati su di sé. Esiste un costo nascosto in tutti i rapporti che noi instauriamo sulla rete. Usiamo servizi gratuiti solo in apparenza. Il corrispettivo che paghiamo sono i nostri dati, che oggi hanno un enorme valore economico”.

“Il tema va posto con riferimento a tutti, quindi anche alle rassegne stampa fatte a scopo commerciale”, precisa Pitruzzella. “Qualcuno ha prodotto contenuti, ha generato un valore e dovrebbe partecipare ai vantaggi economici che altri ricavano dall’utilizzo di quegli stessi contenuti”.

Ma l’Antitrust non ha potere: “noi non abbiamo gli strumenti legali. La risposta sta in un nuovo regime del diritto di proprietà intellettuale. Chi produce contenuti, poi rilanciati anche da altri, dev’essere remunerato per i contenuti che genera e mette a disposizione. Occorre una modifica della legislazione europea sul diritto d’autore. Già nella Commissione Ue si discute di queste proposte. Andranno pensate e messe in campo”.