Lo scorso anno la rete si è vista accusare in particolare di non lottare abbastanza efficacemente contro i contenuti problematici, come gli appelli all’odio, l’apologia del terrorismo o le fake news. O contro gli usi politico-propagandistici da parte di alcuni Stati. Facebook ha sostanzialmente ammesso anche che la sua piattaforma può avere effetti psicologici negativi su chi ne abusa passivamente.
“La mia sfida personale per il 2018 è di concentrarmi sulla soluzione di queste questioni importanti. Non riusciremo ad evitare tutti gli errori e gli abusi ma attualmente facciamo troppi errori nell’attuazione delle nostre politiche e nella prevenzione del cattivo uso dei nostri strumenti”. Sono state queste le parole di Zuckerberg.

