La Federación de Asociaciones de Periodistas Mexicanos (Fapermex) e la Federación Latinoamericana de Periodistas hanno più volte denunciato e condannato l’irresponsabile criminalizzazione dei giornalisti operata dalle stesse istituzioni, come se fossero le autorità, in primis, a giustificare minacce, aggressioni e omicidi contro gli operatori dell’informazione.
I giornalisti hanno stilato una lista nella quale accanto al nome di ogni reporter caduto è riportata l’età, la testata per cui lavorava e il motivo per cui è stato ucciso. Il fatto che dopo 30 anni, lo scorso 4 dicembre, sia stato ucciso un giornalista anche in Cile, Marco Álvarez Valenzuela, ancora senza alcun chiarimento o indagine effettuata da parte della polizia, fa temere un 2018 altrettanto funesto per i reporter latinoamericani.

