Il rapporto evidenzia anche che i timori generati dalle bufale si riflettono sul grado di fiducia verso il giornalismo tradizionale, che è di 14 punti percentuali superiore rispetto al dato relativo ai motori di ricerca e ai social media (67 contro 53). Nell’ultimo anno il giornalismo tradizionale ha guadagnato in Italia due punti mentre social e motori di ricerca ne hanno persi cinque.
Gli italiani si sentono comunque disorientati rispetto alle notizie, con il 67% del campione che non sa come distinguere il corretto giornalismo dai rumors e dalle notizie false, un dato superiore di 4 punti rispetto a quello globale, mentre il 65% afferma che sta diventando difficile capire se una notizia provenga da un media autorevole, un dato superiore di ben 6 punti rispetto alla media globale.
I giornalisti – pur restando agli ultimi posti tra gli opinion leader – hanno ripreso quote di credibilità agli occhi degli intervistati, guadagnando 6 punti rispetto al 2017.

