Al momento dell’iscrizione (o del rinnovo) della quota associativa gli editori si impegnano a “garantire il rispetto e la dignità del lavoro dipendente e autonomo, a favorire il rispetto del “Testo Unico dei doveri del giornalista”, ad adottare misure idonee a contrastare qualsiasi forma di pubblicità lesiva dell’immagine e del corpo della donna, a rispettare le norme sulla pubblicità sanitaria e dei prodotti farmaceutici, dei prodotti finanziari, degli alcolici e dei prodotti da fumo, del gioco e ogni altra normativa di settore”.
Gli editori assumono, inoltre, l’impegno a contrastare – con ogni mezzo possibile – le fake news e l’hate speech. La “Carta dei princìpi USPI” ha avuto l’avallo del Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. (MAR)

