24 Aprile 2018
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Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Libro

La ‘Giornata del Libro e del Diritto d'Autore 2018’ patrocinata dall'Unesco, che si è celebrata il 23 aprile, è cominciata con il saluto di Papa Francesco, che tramite la Segreteria di Stato Vaticana ha inviato al presidente del Centro per il libro e la lettura, Romano Montroni, una lettera in cui auspica che "tale circostanza possa costituire l'occasione per una più piena presa di coscienza sul significato che il libro, e più in generale la lettura, riveste per la costruzione di un mondo e di una società più giusta e fraterna".

Franco Maresca

L’Unesco, nel 1995, ha approvato la Giornata mondiale del libro, allargando così una tradizione nata in Catalogna già nel 1926. Il giorno scelto era quello della nascita di Cervantes, il 6 febbraio. Poi, nel 1931 fu spostato al 23 aprile che è il giorno della morte del grande autore spagnolo. Lo stesso giorno e lo stesso anno – 1616 – morirono anche William Shakespeare e l’autore peruviano Inca Garcilaso de la Vega.

Secondo il World Culture Score Index, però, l’Italia è in fondo alla classifica dei paesi per tempo di lettura: al 24esimo posto con 5:36 ore alla settimana. I dati Istat, relativi al 2016, parlano di una diminuzione dei lettori rispetto al 2015: dal 42% al 40,5%.

Ci sono però anche delle note positive. In Italia, l’ultimo Premio Strega vede dodici semifinalisti in maggioranza giovani e pubblicati da case editrici piccole e medie. È neppure il libro digitale ha scalfito l’editoria tradizionale: oggi in Italia si ferma al 5% del mercato.