Prima, nel 1976, Papa Paolo VI lo aveva già chiamato per presiedere la Nei (Nuova Editoriale Italiana), società editrice del quotidiano Avvenire. Carica che mantenne fino al 1978.
Fu chiamato alla direzione dell’Osservatore Romano da Giovanni Paolo II. Scrisse anche lo studio in due volumi “Giovanni Paolo II. Le linee di un pontificato”, insieme a Michele Zappella, un’opera fondamentale per comprendere quegli anni e quel pontificato.
“Mario Agnes – scrive Avvenire – ha segnato da protagonista, mai appariscente ma sostanzioso, più stagioni della storia del movimento cattolico italiano. Un laico obbediente ma dalla schiena dritta”.
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