La giuria, presieduta dal reporter statunitense Jeremy Scahill, ha selezionato 25 finalisti per il premio finale, suddivisi in sette sezioni tra inchieste, reportage e progetti in fase di sviluppo. Nell’elenco figurano anche: Al Jazeera, France 2, l’emittente turca TRT, Fanpage.it, The Guardian, la Tv brasiliana Futura, una coproduzione ucraino-rumena, una coproduzione franco-canadese, ARTE, solo per citarne alcuni.
Oltre a inchieste e reportage dal format tradizionale, in ‘DIG Awards’ vengono premeiati anche video brevi e documentari di taglio cinematografico. Per le opere brevi la sfida è tutta italiana e comprende due nomination per Rai 2 e una per La7. Particolarmente attesa è la sezione DIG Pitch, una sfida tra sei progetti d’inchiesta per un premio di produzione di 15.000 euro e la possibilità di realizzarne il montaggio presso la sede di Sky Italia a Milano.
Nell’ambito della rassegna, DIG Academy proporrà poi incontri, seminari, inchieste, progetti con interlocutori molto qualificati. Segnaliamo alcuni degli argomenti che saranno dibattuti: fake news, come gli hacker stanno influenzando il giornalismo, il peso di questa attività sulle elezioni politiche in diversi paesi.

