L’appello prosegue e invita «al senso di responsabilità e alla deontologia di tutti i professionisti dell’informazione affinché venga utilizzato un linguaggio corretto, affinché le notizie vengano sempre verificate prima di essere pubblicate per evitare il diffondersi di una percezione distorta del fenomeno migratorio ed un crescendo di tensione sociale basato su informazioni imprecise, su notizie errate e non verificate».
C’è anche l’invito esplicito a non riportare le parole di odio pronunciate dai nostri interlocutori, soprattutto nei titoli e nei lanci dei servizi, dove l’evidenza è maggiore, e a impegnarsi per una verifica approfondita di ogni notizia su questo fenomeno. Anche l’Associazione si offre per la collaborazione necessaria.
L’appello e l’elenco delle adesioni fin qui raccolte sono disponibili sul sito web dell’Associazione Carta di Roma.

