Difficile al momento comprendere il movente, Gervasutti ha escluso di aver ricevuto minacce. Solidarietà è stata espressa dal Ministro dell’Interno, dal presdiente del Veneto e da tutte le forze politiche,
Ma è intervenuta anche la Fnsi che parla di fatto di “gravità inaudita”, di “attacco inaccettabile non solo a un giornalista che ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta ma anche a tutta la categoria che da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà di informazione”.
Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, e CdR del Gazzettino si stringono attorno al collega e alla sua famiglia e confidano nel lavoro delle forze dell’ordine per individuare al più presto possibile i responsabili.
Anche l’Ucsi naturalmente esprime solidarietà al collega e confida che possano essere individuati e puniti al più presto i responsabili.
Martedì 17 luglio, poi, c’è stato un altro grave episodio ancora contro i giornalisti. È accaduto a Roma dopo l’arresto di alcuni membri della famiglia Casamonica. Una troupe del Tg2 e alcuni tecnici e giornalisti che stavano raccogliendo delle testimonianze sono stati violentemente aggrediti, anche con l’uso dei bastoni.
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