“Il fatturato mondiale delle imprese dell’editoria negli ultimi 5 anni è calato del 10%”, ha ricordato, e in Italia “in cinque anni abbiamo perso 3mila posti di lavoro, che per noi significano il 15% del lavoro attivo, una percentuale più alta della perdita di lavoro del sistema generale”. “Purtroppo non ci sono neppure segnali di ripresa”.
“Il tema – ha aggiunto la presidente dell’Inpgi – è che esiste un nuovo modo di fare informazione, esistono delle nuove figure professionali che sono differenti da quelle che abbiamo conosciuto finora e che noi dobbiamo imparare a intercettare, riconoscere e in qualche modo includere nella professione”.

