Si legge nel testo, così come riportato dalle agenzie: “Nelle more di una revisione organica della normativa di settore, che tenga conto anche delle nuove modalità di fruizione dell’informazione da parte dei cittadini, i contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici sono progressivamente ridotti fino alla loro abolizione“. “Il contributo diretto erogato a ciascuna impresa editrice viene ridotto nel 2019 del 20% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; nel 2020 del 50% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; nel 2021 del 75% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro”.
A poco sono valsi dunque gli appelli ad un ripensamento che erano partiti da più parti, e anche dall’Ucsi (leggi qui).

