23 Dicembre 2018
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La manovra approvata al Senato nella notte conferma i tagli all’editoria

La manovra economica e finanziaria approvata dal Senato in queste ore (alla Camera arriverà solo nel fine settimana) conferma purtroppo la previsione dei tagli all’editoria (per i contributi che ancora erano rimasti), fino all’azzeramento a partire dal 2022 (l’ipotesi iniziale era ancora più drastica la cancellazione sarebbe stata anticipata di due anni).

redazione

Si legge nel testo, così come riportato dalle agenzie: “Nelle more di una revisione organica della normativa di settore, che tenga conto anche delle nuove modalità di fruizione dell’informazione da parte dei cittadini, i contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici sono progressivamente ridotti fino alla loro abolizione“. “Il contributo diretto erogato a ciascuna impresa editrice viene ridotto nel 2019 del 20% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; nel 2020 del 50% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro; nel 2021 del 75% della differenza tra l’importo spettante e 500mila euro”.

A poco sono valsi dunque gli appelli ad un ripensamento che erano partiti da più parti, e anche dall’Ucsi (leggi qui).