2 Gennaio 2019
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Premio ‘Giuseppe Fava’, vince Giovanni Maria Bellu. A Catania la cerimonia

Giovanni Maria Bellu ha vinto l'edizione 2019 del premio nazionale di giornalismo "Giuseppe Fava - Niente altro che la verità. Scritture e immagini contro le mafie".

Franco Maresca

Il premio è nato nel 2007 ad opera Fondazione Giuseppe Fava. Della giuria quest’anno facevano parte Carlo Lucarelli, Giovanni Tizian e Giulio Cavalli. Ecco la motivazione: “A Giovanni Maria Bellu che dell’amore per la sua terra e della civiltà del mare ha fatto mestiere e memoria”.

Bellu, già inviato di Repubblica e condirettore de l’Unità, è l’autore del romanzo-reportage “I fantasmi di Portopalo”, dedicato alla sua inchiesta giornalistica sul naufragio della notte di Natale del 1996, ed è tra i fondatori dell’Associazione ‘Carta di Roma’, nata nel 2011 per vigilare sul linguaggio dei media sui temi dell’immigrazione.

La consegna del riconoscimento avviene a Catania il 5 gennaio, 35° anniversario dell’omicidio ordinato dalla mafia del giornalista e scrittore siciliano. Sarà preceduta dall’omaggio delle associazioni alla lapide sul luogo dell’assassinio e (alle 18 al Teatro Verga) da un dibattito, moderato da Mario Barresi, sul tema “Antimafia 35 anni dopo: dire, fare o sembrare” al quale prenderanno parte Luigi Ciotti, Claudio Fava, Armando Spataro e lo stesso Bellu.

Tra i vincitori delle precedenti edizioni, la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia (premio alla memoria assegnato nel 2018), Giovanni Tizian, Lirio Abbate, Maurizio Chierici, Attilio Bolzoni, Sigfrido Ranucci, Carlo Lucarelli, Roberto Morrione, Fabrizio Gatti e i giornalisti calabresi minacciati (Lucio Musolino, Giuseppe Baldessarro, Ferdinando Piccolo, Michele Albanese, Giuseppe Baglivo, Antonio Nastasi).