“La nostra scommessa – dice Iezzi – si chiama felicità. Il racconto eno-gastronomico della felicità può diventare l’arma vincente, se il nostro Bel Paese saprà sfruttare al meglio i nostri gioielli di famiglia: cibo, paesaggio e cultura; se saprà intraprendere un’azione di riscoperta sensoriale, di rilettura rurale e di narrazione sentimentale dei nostri territori e, più in generale, della civiltà mediterranea”.
“L’incontro – ha spiegato il vicepresidente nazionale vicario Unaga e segretario generale Fige, Donato Fioriti – ha permesso ai nostri colleghi di settore di condividere e firmare insieme il nostro ‘Manifesto’ e di approvare all’unanimità, su mozione del presidente Iezzi, l’ordine del giorno volto a far inserire nei Trattati e nei Regolamenti Europei il ‘Diritto alla Felicità’.
All’incontro sono intervenuti delegati da Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia, Campania.

