Le direzioni fanno riferimento a queste aree: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti. Sul piano dell’informazione il piano mantiene l’autonomia di Tg1, Tg2 e Tg3 e intende potenziare il polo all news con la creazione di una testata multipiattaforma che appunto integri Rainews, rainews.it, TGR e Televideo.
Critico il primo commento della Federazione della Stampa e dell’Usigrai. «In un Piano industriale che passa a maggioranza c’è già qualcosa che non va. Se poi a votare contro è anche il Consigliere eletto dai dipendenti si apre un gigantesco interrogativo sulla capacità di questo vertice di ascoltare le istanze di chi conosce le esigenze e le emergenze di questa azienda perché lavora sul campo».
Il sindacato dice di aspettare la convocazione da parte dell’Amministratore delegato per l’illustrazione del piano e ribadisce la preoccupazione per un piano industriale “adottato senza certezza di risorse”.

