Crimi parla di una “riforma strutturale, importante e necessaria” da realizzare mettendo al centro i diritti dei cittadini e valorizzando tutta la filiera. Si lamenta di alcuni fraintendimenti e degli attacchi per la ‘falsa partenza’ dell’iniziativa. Conferma di aver invitato l’Associazione Stampa Parlamentare, la Federazione Liberi Editori, l’Alleanza delle Cooperative. E annuncia che “nessuno sarà tenuto fuori”, basterà evidentemente accreditarsi
“Ci attendono mesi di confronto, dibattito e lavoro serrato su temi di rilevanza nazionale ed oltre – ha aggiunto – e ci confronteremo con agenzie di stampa, editori, giornalisti, distributori nazionali e locali, investitori, centri media, edicolanti, poligrafici, fotoreporter, videogiornalisti, social media manager e tantissime altre categorie. Ci sarà il tempo di avanzare proposte concrete e discutere di idee, valori ed obiettivi”.

