Per lui oggi sono necessarie “nuove regole per proteggere il web dai contenuti pericolosi” e per fare questo serve “un ruolo più attivo da parte dei governi”.
Zuckerberg si spinge oltre, teme il condizionamento dei processi elettorali e la violazione di dati personali e sensibili (e in Italia in questi giorni c’è stata una vicenda che certo mette in guardia su tutti questi nuovi rischi).
Cosa fare? Serve una “cornice globale”. Il modello, sempre secondo il numero 1 di Facebook, è quello del regolamento europeo applicato dallo scorso maggio, il General Data Protection Regulation dell’Unione europea.

