Per lui la radio ha trasmesso il Requiem di Mozart al posto della solita programmazione, quel Requiem che accompagnava sempre la sua ‘rassegna stampa’, così diversa da tutte le altre.
Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, lo ricorda come uno “spirito libero” e annuncia un momento per ricordarlo durante l’iniziativa a sostegno di Radio radicale, in programma a Roma in queste ore.
“Proprio Bordin – ricorda Lorusso sul sito della Fnsi – attaccò il governo proprio sulla questione del rinnovo della convenzione, del taglio dei fondi, che costringeranno Radio Radicale a chiudere”.
Anche l’Ucsi nazionale esprime “il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e ai colleghi che lo hanno conosciuto e stimato”

