I tagli decisi dal governo, peraltro senza un dibattito parlamentare, stanno già “colpendo pesantemente l’occupazione, l’innovazione e il pluralismo nel settore”.
L’obiettivo invece è quello di salvaguardare gli aspetti più importanti della Riforma dell’editoria ˗ in particolare il Fondo per il Pluralismo e l’innovazione dell’informazione ˗ e di individuare le misure utili “per il sostegno e il rilancio dell’intera filiera, rilevante dal punto di vista occupazionale ed economico e in particolare della democrazia”.

