Si ferma il commissariamento e si dà un anno di tempo per avviare una riforma per riequilibrare i conti della gestione.
L’emendamento stabilisce che nei 12 mesi dopo la conversione del decreto, l’Inpgi provveda a misure “che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e in via subordinata sull’incremento delle entrate contributive”. L’obiettivo è quello di portare il disavanzo sotto il 7% del patrimonio entro il 2021.
Se non ci saranno gli effetti sperati si punterà ad ampliare la platea contributiva.

