Il verdetto è stato decretato dalla Commissione europea che dedica l’iniziativa a Lorenzo Natali, ex commissario per lo sviluppo e “strenuo difensore della libertà di espressione, della democrazia, dei diritti umani e dello sviluppo”. Il Premio è stato istituito nel 1992 per illustrare come le grandi storie possono cambiare il mondo e premia i giornalisti che a volte mettono a rischio anche la loro vita per garantire la libertà di informazione.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Bruxelles.
I vincitori delle tre categorie hanno affrontato i temi dell’Hiv che incide sulle opportunità di lavoro in Salvador, della crisi climatica e della siccità in Mauritania con il ruolo che svolgono le donne; dell’“oro verde” nel Benin, l’acqua.

