E’ allestita dal giornalista de ‘Il Giornale’ Luigi Mascheroni: il percorso comincia con l’introduzione della ‘Lettera 22’ e arriva all’introduzione dei computer. “Un mondo avventuroso, faticoso, pieno di creatività, inventiva e lettori, da quando l’Olivetti progetta la mitica Lettera 22 ai primi anni ’90, quando il giornalismo comincia a diventare computerizzato”.
Ci sono tante immagini passate alla storia, come quella del Messaggero dopo l’allunaggio, che è finita esposta al Moma, e ci sono tanti articoli molto famosi. Così vediamo Buzzati che scrive del Vajont, Cederna della moda salutista, Biagi sul disastro del Seveso e Bocca con i suoi reportage.
Sono stati tempi – dicono gli organizzatori – in cui £nascevano testate rivoluzionarie, anche solo per l’impostazione grafica, editoriale, ideologica. Oppure anticonformiste e irriverenti, ma tutte con un un livello eccezionale di scrittura”.

