Sembra sostenere la loro battaglia culturale il presidente bulgaro che commenta: “Oggi la verità spesso annega in un mare di notizie false, il cui effetto distruttivo potrebbe superare quello delle bombe e dei missili“.
In effetti i duecento delegati di cento paesi diversi discutono molto di lotta alla disinformazione, di programmi digitali per la verifica dei fatti, del ruolo dei giornalisti. Nel suo discorso il premier ha anche affrontato la questione più importante, quella delle difficoltà economiche delle agenzie “che potrebbero portare alla dipendenza politica ed economica minando gli standard professionali ed etici”.
Nello stesso momento, sempre al Congresso di Sofia, l’agenzia di Stampa ufficiale cinese Xinhua ha presentato i suoi ‘robot-giornalisti‘. Sono animati da ‘intelligenza artificiale’ particolarmente evoluta, conducono il tg in cinese, inglese e russo.
Hanno bisogno di un lavoro preventivo di ricerca delle notizie (almeno per ora), ma lavorano senza sosta 24 ore su 24 e senza contratto, abbassando i ‘costi della produzione’.

