Ci sono dunque diversi passaggi che saranno compiti:
1. l’individuazione esatta dei soggetti pubblici e privati che ne fanno parte, e dei loro sistemi e reti;
2. l’istituzione di una procedura che assicuri standard più sicuri per i soggetti individuati che affidino beni e servizi ICT;
3. la definizione delle competenze del Ministero dello sviluppo economico e dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID);
4. l’istituzione di un sistema di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi introdotti.
Il testo subentra al decreto ‘Golden Power’ sul 5G, di cui adesso decadrà ogni effetto.

