29 Luglio 2019
Share

Parte bene il secondo ‘tavolo’ di confronto tra giornalisti e governo

Segnali abbastanza incoraggianti arrivano dal nuovo ‘tavolo’ di confronto aperto al Ministero del Lavoro. Da una parte gli editori (Fieg, Aeraanti Corallo, Uspi), dall’altro l’Ordine dei giornalisti, la Federazione della Stampa, l’Inpgi. Al centro il sottosegretario Claudio Durigon, che aveva preso l’iniziativa.

redazione

Secondo lui è necessario “rilanciare il settore, favorire la ripresa dell’occupazione, contrastare il lavoro precario e sostenere la tenuta dell’Inpgi”.

Di fronte all’invito a “portare proposte” da tradurre poi in leggi per il lavoro giornalistico e la previdenza, c’è stata la disponibilità ndi tutte le controparti ad affrontare tutti i temi. Con una condizione, quella che non ci siano pregiudiziali.

L’impressione che si ricava è che in questo caso il confronto sia meglio avviato di quello degli ‘stati generali’, che ormai vedono la contrapposizione netta tra rappresentanze dei giornalisti e sottosegretario all’editoria (Vito Crimi). Il tavolo tornea riunirsi in questi giorni

«Sono primi passi importanti – ha detto Durigon alle agenzie – per superare lo stato di crisi che investe il mondo dell’editoria e quello del giornalismo. Settori fondamentali che non possono essere trascurati e abbandonati come invece, purtroppo, è accaduto con i governi precedenti».