Secondo alcuni ricercatori del South Carolina, sarà possibile per tutti creare video falsi entro un anno, attraverso programmi e applicazioni sempre più sofisticati.
Adesso Google propone un database di video falsi per combattere il fenomeno. In pratica, siccome è possibile smascherare questa tecnica usando la stessa tecnologia con cui viene creata. I filmati del database possono aiutare a riconoscere il ‘falso’.
Al progetto ha collaborato l’Università Federico II di Napoli, che ha lavorato con l’Università Tecnica di Monaco per la creazione della piattaforma di catalogazione FaceForensic.
I ‘deepfake’ erano nati nel 2017 come un esperimento dell’Università di Washington. La loro evoluzione è stata veloce, inquietante e a volte truffaldina. Nelle ultime settimane è stata riprodotta la voce dell’amministratore di un’azienda tedsca e in questo modo sono stati prelevati 250mila dollari ad un ignaro interlocutore.

