In queste ore i Comitati di redazione dei primi hanno deciso di proclamare due giorni di sciopero nelle giornate di domenica 27 ottobre e lunedì 28 ottobre. “La scelta è stata presa dopo la presentazione del piano di riorganizzazione aziendale appena illustrato, un piano che segue giornate devastanti e di estrema difficoltà a seguito del varo della nuova grafica e della soppressione del Qs”, scrivono in una nota. “Il piano di riorganizzazione – aggiungono – prevede dal primo gennaio 2020 la richiesta di un contratto di solidarietà spropositato, che metterebbe a rischio l’operatività delle redazioni e renderebbe impossibile la realizzazione dei giornali e dei siti web. Il piano, che prevede 112 esuberi su 283 redattori a livello di gruppo, potrebbe essere affiancato dall’accorpamento di edizioni e dalla chiusura di redazioni, oltre alla trasformazione dei colleghi della redazione di Roma in articoli 2”.
L’altra crisi è quella di Askanews. L’azienda è in concordato preventivo e ha avviato la procedura di licenziamento collettivo di 23 giornalisti al termine della Cassa integrazione concessa fino al 14 febbraio 2020. “Dopo anni di cassa integrazione, l’editore Luigi Abete ha deciso di mandare a casa un terzo della redazione», scrivono i redattori, che fanno appello «a tutte le istituzioni politiche ed economiche affinché si attivino per cercare di riportare l’azienda sul terreno della ragionevolezza”.

