Questione serissima e già molto dibattuta, ma forse non affrontata ancora con piena consapevolezza. A questo poi si aggiunge il rischio della raccolta e dell’analisi di una quantità impressionante di dati che ci riguardano. Colpa soprattutto dei social media. Per questo “il futuro della libertà di internet si basa sulla nostra capacità di correggere i social media”.
I declini più evidenti della libertà di espressione si sono registrati in Sudan e Kazakhstan, ma anche in Brasile, Bangladesh e Zimbabwe.
Resta stabile l’Italia, almeno rispetto al 2018.

