Reazioni emotive, appunto, per una sperimentazione che partirà presto con il nome di M.emo.Rai: “la misura delle emozioni – si legge in un comunicato – viene elaborata da un motore intelligente, linguisticamente informato basato su reti neurali”.
Questo consentirà di interpretare meglio il gradimento degli spettatori. Affiancherà l’Auditel vero e proprio, che però misura solo gli ascolti. Qui si tratta anche di andare oltre il semplice giudizio “positivo”, “negativo” o “neutro”.
Lo strumento percepirà anche i tipi di linguaggio: quello d’odio o violento, ma anche quello ironico e sarcastico, ad esempio.

