La scelta è stata comunicata durante la presentazione pubblica del rapporto sul fenomeni dei nuovi razzismi elaborato dalle università toscane.
Non è la repressione a modificare la cultura dominante, ha commentato il presidente Enrico Rossi, che poi ha aggiunto: “Il razzismo attuale, che non è una riproduzione del razzismo del regime, ha una capacità altissima di insinuarsi nel sentire comune – ha proseguito Rossi – e di fronte a atteggiamenti volti a affermare la cultura razzista o si ha il coraggio di rispondere colpo su colpo o si arriva a essere travolti o, magari, ad assomigliare troppo a coloro che bisogna combattere.
Perciò la Regione Toscana si doterà di un gruppo di esperti che, con gli adeguati strumenti, risponderà ai messaggi discriminatori, xenofobi, razzisti che apparirà sui social.

