La legge per l’editoria 5.0, per l’esponente del governo, dovrà rimettere ordine tra tutte le misure di sostegno diretto e indiretto alla stampa. “Fondamentali anche gli incentivi alla lettura del giornale, la disciplina del diritto d’autore, il sostegno alle agenzie di stampa, il riordino del mercato pubblicitario e la tutela e la promozione del lavoro giornalistico”.
Il confronto naturalmente proseguirà nei prossimi tempi, ed è atteso anche un provvedimento per la messa in sicurezza dell’Inpgi, l’istituto di previdenza della categoria.
Al confronto con Fnsi e Fieg seguirà l’avvio del tavolo tecnico per la messa in sicurezza dell’Inpgi, che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha convocato per il prossimo 5 febbraio. Oltre alla presidenza del Consiglio, ne faranno parte Inpgi, ministero dell’Economia e ministero del Lavoro.
Commenta così Raffaele Lorusso, segretario nazionale della Federazione della Stampa: “con il governo e con la Fieg, la Fnsi vuole un confronto serrato sul lavoro e sul contrasto al precariato. Il rilancio dell’occupazione regolare e l’affermazione della dignità dei lavoratori sono il presupposto indispensabile anche per la salvaguardia dell’autonomia dell’Inpgi nel lungo periodo”.

