Dei canali che sdi dedicano esclusivamente alla distribuzione illecita di giornali; sono oltre mezzo milione gli utenti. Sono aumentate anche le testate rilanciata illegalmente.
La perdita è stimata in 670mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all’anno.
“Al rischio del consolidamento di una pratica illecita, quella di leggere gratuitamente i giornali diffusi illecitamente via chat, si aggiunge – scrive Riffeser Monti – quello di veder distrutti il lavoro e gli investimenti delle migliaia di persone che mantengono in vita la filiera produttiva della stampa: dagli editori ai giornalisti, dai poligrafici, ai distributori e agli edicolanti, tutti impegnati, tra molti sacrifici, a garantire la continuità di un bene primario, quale quello dell’informazione, che, mai come in questo momento, è chiamato ad assolvere la sua più alta funzione di diritto costituzionalmente garantito”.

